11° Puntata - 28.11.2011 - Il Borsino di Foà
SU
I TRE “MA”… CHE SALGONO +10
Marchisio, Matri e Marchetti hanno in comune le iniziali del cognome e il grande periodo di spolvero. Un rialzo comune che ovviamente, per i due juventini vale doppio perché insieme a quello di Pirlo ha issato la squadra da sola in vetta…
CAVANI +4
Per i due gol (e i tre punti) contro il City e quello (e il punticino, che fa comunque morale, al novantaquattresimo) di Bergamo. Lavezzi ci mette la carica e lui realizza. Vale venti volte quanto valeva arrivato a Napoli.
DENIS +3
A suon di gol, lui vale di più di quando, da Napoli, è andato via.
ALLEGRI, PATO E BOATENG +1
Per la classifica recuperata dal Milan, ma pure per il gossip (che di solito, attenzione, non porta granché bene)… Sì, perché il mister smentisce ma le voci che lo danno pazzo di Barbara D’Urso si rincorrono mentre la love story tra il brasiliano e la “BB” di Arcore ha già compiuto dieci mesi e quella tra il centrocampista rossonero più “addominato” e la ex velina (nonché ex di Borriello ed ex di Vieri, ormai ex calciatore) sembra in start-up… Che spogliatoio, ragazzi…
GIU’
ZARATE -10
Non fa gli assist promessi ma in compenso non gli riesce di segnare neppure per sbaglio. Per il titolo di acquisto “bidone” della stagione se la batte con il compagno Furlan (che è stato pagato più caro e non ha potuto giocare in Champions ma almeno dal secondo turno potrebbe e poi mica è colpa sua se il mercato dell’Inter è quello delle figurine). Insomma, alla fine le cose migliori le fa quando esce e se gli è riuscito di mandare in gol Alvarez e Castaignos magari un giorno farà risorgere perfino Milito.
IL PROGETTO ROMA -5
Perdere a Udine è la cosa più facile del mondo (a proposito, Di Natale ancora “più 3”, per aver sbloccato il risultato) e se davvero si credesse tutti al famigerato “progetto” non sarebbe un dramma. Bene, cioè male perché la realtà fa a cazzotti con i discorsi quanto – e forse meglio, cioè peggio - Osvaldo con Lamela.
IL “MA” CHE PRECIPITA -3
Malesani. Se il “suo” Genoa non avesse avuto un gran fondello contro Roma e Novara ora sarebbe nelle peggiori sabbie mobili. Alberto è umanamente simpatico, ma dove va si beve più gol che bicchieri di vino. Che non son pochi, a prescindere…
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