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12° Puntata - 5.12.2011 - Le Pagelle del Comandante Stopardi

- pubblicato in Le Pagelle del Comandante Stopardi

argomenti_04Ormai la domenica non si gioca più. Il campionato è sempre più uno spezzatino. Venerdì, sabato (doppia porzione) e lunedì sono diventati i giorni in cui scendono in campo le big. A questo punto merita otto la contestatissima scelta della Rai di rinunciare a Novantesimo minuto, a meno che non le venga dato dalla Lega a prezzo di saldo. Non ha davvero senso rivedere i gol di due giorni prima tra l’altro facendo finta (e qui la Rai merita due) che siano in diretta grazie a commenti enfatici. Attenzione però. La progressiva cessione dello sport alle televisioni, e quindi la sua spettacolarizzazione, rischiano di far saltare per aria i valori su quali per anni si è fondato il gioco. Serve un esempio. Eccolo. La Grande sfida, come è stata esageratamente chiamata, tra le sorelle Williams e le due migliori tenniste italiane: Schiavone e Pennetta. Sky ha dedicato un pomeriggio e una pletora di telecronisti e commentatori a un evento che di agonistico aveva ben poco. Certo, tennis piacevole, ma si è mai visto un giocatore di una partita vera ridere tra un punto e l’altro? Senza adombrare sospetti su un risultato fatto apposta per tenere avvinto il pubblico, ci limitiamo a segnalare due note patetiche. Le campionesse italiane che fanno una sorta di balletto Karaoke su una canzone diffusa dagli altoparlanti e il gancetto della spallina di Venus Wlliams che si stacca lasciando maliziosamente intravedere un seno. Già visto con l’indimenticata Patsy Kensit in un Sanremo di tanti anni fa. Su un campo di uno sport “vero” vorremmo invece non vederlo mai. Nonostante Venus sia davvero una venere.

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