18° Puntata - 30.01.2012 - Le Pagelle del Comandante Stopardi
La Rai teme di perdere Novantesimo minuto. E infatti, sul digitale terrestre, manda in onda a metà pomeriggio repliche della indimenticabile serie condotta da Paolo Valenti. In attesa di sapere come andrà a finire il braccio di ferro con Mediaset, anch’essa interessata ai secondi diritti, noi ci chiediamo invece se non sarebbe meglio che la tv pubblica perdesse anche il proprio ultimo, lucroso (in termini di ascolti) feudo: la Coppa Italia. Non che le pay facciano faville in termini di programmazione (come si fa a far giocare a Torino sotto la neve di notte a gennaio?) ma almeno, Caressa e inserimenti pubblicitari a parte, fanno meglio dal punto di vista della gestione televisiva dell’evento. Anche se ci vuol poco. Le partite, tutte interessanti, trasmesse dalla Rai in settimana sono state carenti dal punto di vista della grafica (replay, telecamere, ecc) e allucinanti come telecronache. Bizzotto e Righetti, Rimedio e D’Amico (già plurilicenziato per l’assoluta incapacità a commentare alcunchè), sono coppie nefaste e non parliamo di Collovati che influenza negativamente Cerqueti. Dove l’uno peggiora l’altro in una gara a chi parla di più, dimenticandosi della partita in campo. Gol compresi. E non stiamo scherzando, vedi Juventus-Roma. Le coppie non spiegano nulla, temiamo perché capiscono poco. Ben altra musica su Eurosport, vera fucina di talenti almeno in materia tennistica. Sei ore di telecronaca della fantastica finale Dijokovic-Nadal, senza un errore del solo commentatore. Anzi. Ecco dove fare le nomine, caro direttore generale Lorenza Lei. Se no risparmi pure i soldi del calcio.
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