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Puntata nr. 33 - Ascolti del 12/05/2014

Puntata storica: gli arbitri italiani in tribunale, nominato il p.m.

Ieri sera, durante la puntata de “Il Processo di Biscardi” trentatreesima del trentaquattresimo anno consecutivo della trasmissione sportiva più longeva al mondo, il prof. Carlo Taormina ha reso noto il nome del p.m., dopo l’esposto denuncia sugli errori arbitrali presentato al tribunale di Roma proprio dall'avvocato e dall'on. Paolo Cento. Toccherà al p.m. Gabriella Fazzi analizzare gli errori arbitrali contenuti nella denuncia presentata al Tribunale di Roma.

“Questo è il primo grande passo per portare gli arbitri in tribunale e contare su una giustizia ordinaria anche per il nostro calcio” ha dichiarato l'avvocato Carlo Taormina al Processo di Biscardi.

Il primo passaggio è l'analisi dei singoli episodi, alla quale seguirà nel caso di irregolarità l’iscrizione al registro degli indagati.

Inoltre nel caso in cui il nome di un arbitro e della sua assegnazione apparisse più volte, saranno coinvolti, anche i designatori e gli organi sportivi competenti.

In tantissimi hanno seguito e interagito con il programma con grande interesse e partecipazione data la “storicità” della notizia, attraverso una grande quantità di email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., un filo diretto di domande e di osservazioni grazie ad uno scambio continuo con gli opinionisti.

Prossimo appuntamento lunedì 19 maggio alle 20:45.

 

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In tutte le librerie

libro-antonella-biscardiAntonella Biscardi

TUTTO (O QUASI) SU MIO PADRE
Con Aldo, due punti di vista paralleli

Un viaggio familiare e professionale a due voci, attraverso il mondo del giornalismo e della televisione in continuo mutamento ed evoluzione. Storie e aneddoti sia privati che degli innumerevoli personaggi che sono passati nel «bar dello sport» (come Giovanni Arpino definì l’innovativa trasmissione di Aldo Biscardi) o nel salotto di casa, comunque lo si voglia considerare, che è il «Processo di Biscardi», la trasmissione più longeva al mondo. Vizi e virtù di quanti sono stati ospiti,  visti da dietro le quinte e davanti alle telecamere, ognuno con la proprie manie, pregi e follie. Chiunque si sia interessato di sport, come addetto ai lavori, o come tifoso illustre è passato nella grande platea del «Processo». Dal «divino» Falcão al grande Diego Maradona, ospite  per un lungo periodo, con le sue strambe richieste. Dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini, in diretta con temperature polari dalla Val Gardena, al senatore Giulio Andreotti, ironico e puntiglioso tifoso della Roma, fino al Presidente del Consiglio, nonché Presidente del Milan, Silvio Berlusconi, che più volte solo a Biscardi ha rilasciato le sue esclusive. E ancora: grandi colleghi, scrittori e registi. Un Biscardi inedito, vero, dove la straordinaria carriera è solo il filo conduttore per un’analisi del personaggio che, attraverso una raccolta delle sue memorie più belle, narra la storia calcistica e sportiva degli ultimi cinquant’anni. L’intervista a Kruscev uscì in prima pagina, era il 1956, la intitolai Ho brindato con Nikita Kruscev nei giardini del Cremlino. Ero a Mosca per seguire il Festival Mondiale della Gioventù insieme ad Enrico Viarisio, Federico Zardi e Vittorio Gassman: tre grandi dello spettacolo. Durante il ricevimento al Cremlino, quando fu il turno della delegazione italiana ne approfittai per intervistarlo. Prima di iniziare l’intervista, Kruscev mi mise in mano un panino al prosciutto e mi disse: «Mangia, mangia»...

Antonella Biscardi, nata a Napoli, vive a Roma dove si è laureata in architettura.
Dal  1993 svolge la sua attività nel settore della comunicazione televisiva, ideazioni di programmi e attività giornalistica per diverse testate, coniugando la sua passione per l'arte e la scrittura. È curatrice del «Processo di Biscardi» dal 1994.
 
Aldo Biscardi (Larino, 1930), ha fatto pratica di giornalismo sportivo collaborando dal 1952 al quotidiano napoletano «Il Mattino» e dal 1956 a «Paese Sera», di cui è diventato caporedattore. Nel 1979 ha iniziato a lavorare per la televisione come responsabile dei programmi sportivi della terza rete e nel 1980 inventa «Il Processo del Lunedì», comparendo davanti alle telecamere sin dal 1981 e affermandosi in seguito come conduttore unico.
Nel 1993 il giornalista passa a Telepiù 2, con un contratto che lo vincola fino al 1996 e con la responsabilità dell'intero palinsesto della rete sportiva a pagamento, dove ha riproposto un programma con la stessa formula del precedente: «Il Processo di Biscardi» in chiaro. Dal 1996 al 2006, ha condotto lo stesso programma e varie edizioni speciali su TMC diventata poi La 7.  Dall'agosto 2006 trasmette il suo Processo su 7Gold.

Titolo: Tutto (o quasi) su mio padre. Con Aldo, due punti di vista paralleli
Autore: Antonella Biscardi
Editore: Lìmina (collana Storie e miti)
Pagine: 133
Prezzo: 16 €

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